DETTAGLI PRODOTTO

Il Musico Collaborativo

Piattaforma web per musicisti indipendenti italiani. Gestisce collaborazioni, versioni dei brani, contabilità cachet e archivi di prompt AI in un unico sistema.

Descrizione

Un prodotto nato da un problema reale

Il Musico Collaborativo non nasce da un tutorial o da un corso online. Nasce da una domanda: perché i musicisti indipendenti italiani non hanno ancora uno strumento costruito su misura per loro?

La risposta era già nei dati: 120.000 post Instagram con l’hashtag #musicistaindipendente, un canale YouTube da 45.000 iscritti dedicato all’organizzazione del lavoro musicale, e zero prodotti acquistabili sul mercato che risolvessero il problema reale. Non uno specifico per il mercato italiano, non uno che combinasse gestione delle collaborazioni, contabilità e intelligenza artificiale in un unico posto.

Quella lacuna è diventata il prodotto.


Il problema che risolve

Un producer o un artista indie gestisce in media 3-10 collaborazioni contemporanee. Il risultato quotidiano è questo: file audio sparsi su WeTransfer, Google Drive e email senza sapere quale sia la versione finale. Contatti di featuring artist persi tra WhatsApp, Instagram e Telegram. Accordi economici confusi, pagamenti dimenticati. Concerti e cachet registrati su fogli volanti. Prompt AI funzionanti salvati nelle note del telefono e poi persi per sempre.

Il Musico Collaborativo centralizza tutto questo in sei moduli integrati, accessibili da browser su qualsiasi dispositivo, senza installazioni.


Cosa fa la piattaforma

Banca dati brani. Ogni brano ha la sua scheda con lo storico completo di tutte le versioni: chi ha caricato cosa, quando, con quali note. Lo stato del progetto è sempre visibile (In Progress, Mix Ready, Master Ready, Released) e guida le azioni successive.

CRM collaboratori. Una rubrica centralizzata per ogni producer, featured artist, mixer e sound engineer: tutti i contatti in un posto, l’accordo economico (royalty o compenso fisso), lo stato dei pagamenti e i brani collegati. Cerchi il producer di quel brano e vedi subito quanto gli devi e come contattarlo.

Contabilità cachet. Form rapido per registrare concerti, feature e produzioni. Il sistema calcola automaticamente il netto reale dopo le spese e mostra un’overview mensile, trimestrale e annuale. C’è un alert automatico alla soglia dei 5.000 euro, rilevante per chi lavora in regime di prestazione occasionale.

Promptuary AI. Archivio personale dei prompt per strumenti di generazione musicale AI come Suno e Udio. Ogni prompt è catalogato per mood, genere e tool, con rating personale e contatore di utilizzi. La sezione “Prompt del Mese” mostra i più performanti nel tempo.

Social calendar. Piano editoriale visivo mensile per TikTok, Instagram e YouTube, collegato ai brani in lavorazione. Include generazione di varianti di caption via intelligenza artificiale, set di hashtag salvati per genere e link tracking integrato.

Release checklist. Generata automaticamente quando un brano raggiunge lo stato “Master Ready”: otto step standardizzati dalla cover art ai metadata Spotify, fino alla conferma che il brano è live. Nessun passaggio dimenticato prima di pubblicare.


Come è stato costruito

Il progetto copre l’intero ciclo di vita di un prodotto digitale: dalla ricerca di mercato e identificazione del problema, alla progettazione dell’architettura, allo sviluppo full-stack, fino al deploy in produzione.

Sul lato tecnico, la piattaforma è costruita con Next.js 15 (App Router, React Server Components) per il frontend e le API, Prisma su PostgreSQL per il database, Auth.js per l’autenticazione e Supabase per lo storage dei file audio. La logica di intelligenza artificiale è isolata in un microservizio separato scritto in Python con FastAPI, che si interfaccia con Claude API di Anthropic per la generazione di caption e suggerimenti di prompt. Il tutto è deployato su Vercel (frontend) e Railway (microservizio AI), con pipeline CI/CD su GitHub Actions che esegue test automatizzati a ogni pull request.

Sul lato prodotto, ogni scelta di funzionalità è motivata da un pain point documentato. L’ordine di sviluppo dei moduli riflette la priorità percepita dagli utenti target: prima il versioning dei brani (il problema più urgente), poi il CRM collaboratori, poi la contabilità. Le feature di intelligenza artificiale sono posizionate come differenziatore, non come elemento centrale, per non oscurare la proposta di valore principale.

Il modello di business è freemium: accesso gratuito con limite di due brani attivi, piano Pro a 9-12 euro al mese per collaborazioni illimitate, export PDF della contabilità e generazione caption AI integrata.


Cosa dimostra questo progetto

Capacità di identificare un’opportunità di mercato reale attraverso la ricerca, non l’intuizione. Abilità di tradurre un problema complesso in un’architettura software coerente e scalabile. Esperienza nell’intero stack di sviluppo moderno, dalla progettazione del database al deploy in produzione. Sensibilità verso l’utente reale: ogni modulo è pensato per ridurre l’attrito operativo, non per aggiungere funzionalità per il gusto di aggiungerle.


Stack in sintesi

Next.js 15, TypeScript, Prisma, PostgreSQL, Supabase, Auth.js, TanStack Query, Zustand, Tailwind CSS, shadcn/ui, FastAPI, Python, Claude API (Anthropic), Vitest, Playwright, GitHub Actions, Vercel, Railway.

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